{"id":4744,"date":"2023-05-26T19:37:48","date_gmt":"2023-05-26T17:37:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legiornatedellaluce.it\/2023\/?page_id=4744"},"modified":"2023-05-27T09:03:16","modified_gmt":"2023-05-27T07:03:16","slug":"premio-cortometraggi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.legiornatedellaluce.it\/2023\/?page_id=4744","title":{"rendered":"PREMIO CORTOMETRAGGI"},"content":{"rendered":"

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SHORT LIGHTS<\/h2>\n

Per il terzo anno il festival ripropone la sezione dedicata ai cortometraggi. Le opere sono state selezionate tra quelle che hanno partecipato al Ca\u2019 Foscari Short Film Festival di Venezia e al Sedicicorto di Forl\u00ec e che si sono distinte per l\u2019approccio visivo e per l\u2019uso consapevole e suggestivo di luci e cromie. I 14 cortometraggi in gara provengono da otto Nazioni (Afganistan, Austria, Cina, Federazione Russa, Francia, Germania, Inghilterra, Iran, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera) e riescono a fornire un\u2019ampia visione di quello che il panorama internazionale pu\u00f2 offrire.<\/strong><\/p>\n

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GIURIA<\/strong><\/h3>\n

Luca Pacilio<\/strong>, direttore della rivista cinematografica online Gli Spietati, \u00e8 collaboratore del settimanale Film TV, per il quale, tra l\u2019altro, cura la rubrica Videostar, dedicata agli autori e ai protagonisti del video musicale contemporaneo, e del mensile Rumore. \u00c8 autore de \u201cIl videoclip nell\u2019era di YouTube – Cento videomaker per il nuovo millennio\u201d (Bietti Editore, 2014) e \u201cLo zoo di Venere\u201d (Gremese, 2019).<\/p>\n

Sara Pavan<\/strong>, fumettista, fondatrice del collettivo artistico Ernestvirgola, cura INKitchen, l\u2019area autoproduzioni del Treviso Comic Book Festival, e la sezione videoanimazioni del Festival FMK di Cinemazero. \u00c8 social media manager di Rizzoli Lizard e ha scritto il libro-intervista \u201cIl potere sovversivo della carta\u201d (2014) dedicato alla storia del fumetto indipendente italiano.<\/p>\n

Carolina Mancini<\/strong>, giornalista pubblicista. Scrive principalmente di cinema e industria audiovisiva come editor di Cinema&Video International. Si occupa anche di film literacy come docente all\u2019interno del programma Lanterne Magiche. Nel 2018 ha diretto \u201cChiantiShare\u201d, realizzato con il sostegno del bando Migrarti. Nel 2009 ha frequentato a Roma il corso di sceneggiatura Rai-Script. Dal 2005 al 2007 ha collaborato con il Centro Studi su Audiovisivo e Territorio \u201cLuoghi&Location\u201d e all\u2019ideazione e realizzazione di \u201cEmotions in Italy\u201d.<\/p>\n

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Spilimbergo > Cinema Miotto > luned\u00ec 5 > ore 21.00 > Prima Parte<\/strong><\/span><\/p>\n

Spilimbergo > Auditorium dell\u2019Istituto Il Tagliamento > marted\u00ec 6 > ore 13.30 > SECONDA PARTE<\/strong><\/span><\/p>\n

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Cortometraggi in concorso <\/strong>selezione C\u00e0 Foscari Short Film Festival<\/strong><\/h2>\n

AN EXTRA DAY IN PRAGUE<\/strong><\/p>\n

di Jacob Ramsay (15\u2019 – Czech Republic – fiction)<\/em><\/p>\n

Prima di trasferirsi dall\u2019altra parte dell\u2019oceano, un giocatore di hockey tredicenne trascorre un giorno in pi\u00f9 nel suo paese d\u2019origine, ricongiungendosi con il padre che lo ha abbandonato e dicendo addio al suo \u201cmigliore amico\u201d.<\/p>\n

Jacob Ramsay <\/em>\u00e8 un regista americano che vive a Praga, in Repubblica Ceca. Mescola il documentario con le tecniche del cinema di fiction, collaborando con attori esordienti. I suoi film ritraggono gruppi poco rappresentati, meditano sui temi della famiglia e spesso si concentrano sui momenti di transizione nel processo in cui un personaggio deve lasciarsi alle spalle qualcosa o qualcuno. Jacob ha conseguito un MFA in Film Directing presso la Film and TV School of Academy of Performing Arts di Praga e un BA in Film Studies presso il Muhlenberg College in Pennsylvania (USA).<\/p>\n

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SHUBA – FUR COAT<\/strong><\/p>\n

di Evgeny Vedrov (22\u201941\u201d – Russian Federation – fiction)<\/em><\/p>\n

Una pensionata si reca in centro citt\u00e0. Nella piazza della stazione viene avvicinata da venditori di pellicce. Riescono a \u201cvenderle\u201d una pelliccia costosa a poco prezzo, ma la nonna rimane confusa per alcuni giorni. Non sa se \u00e8 stata ingannata o se si tratta di un miracolo.<\/p>\n

Evgeny Vedrov<\/em> \u00e8 nato a Mosca nel 1981. Come formazione \u00e8 un ingegnere-fisico, dottorando in economia. Nel 2020 si \u00e8 diplomato al corso \u201cAutore di cinema. Online\u201d presso la scuola di cinema \u201cFree Cinema\u201d. Nel 2022 si \u00e8 diplomato al laboratorio di sceneggiatura di Oleg Dorman presso la Scuola di Nuovo Cinema di Mosca. I suoi film studenteschi sono stati proiettati in festival cinematografici internazionali.<\/p>\n

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JADZIA – THE CONCUBINE<\/strong><\/p>\n

di Maks Michorczyk (22\u201904\u201d – Poland – fiction)<\/em><\/p>\n

Jadzia, concubina del sacerdote, rimane incinta. Ben presto si scopre che non \u00e8 l\u2019unica donna della sua vita.<\/p>\n

Maks Michorczyk<\/em>, nato nel 1997 a Limanowa, \u00e8 studente al terzo anno di regia alla Scuola di Cinema di Varsavia ed \u00e8 laureato in Propriet\u00e0 Intellettuale e Diritto dei Nuovi Media all\u2019Universit\u00e0 Jagellonica di Cracovia.<\/p>\n

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ROYA<\/strong><\/p>\n

di Mohammad Reza Mohammadi (21\u201959\u201d – Afghanistan\/Iran – fiction)<\/em><\/p>\n

Un uomo afghano e sua moglie vogliono attraversare illegalmente i confini e raggiungere l\u2019Europa. Dopo aver sopportato molte difficolt\u00e0 ed essere stati minacciati dai trafficanti di esseri umani, \u00e8 arrivato il momento per la donna di partorire al confine, circondata dalla polizia, dove la situazione \u00e8 gi\u00e0 critica. La donna inizia improvvisamente a gemere, mettendo in pericolo la vita di tutte le persone e accendendo le proteste dei migranti.<\/p>\n

Mohammad Reza Mohammadi<\/em> \u00e8 uno scrittore e regista afghano nato e cresciuto a Mashhad, in Iran. Ha iniziato a girare film realizzando alcuni cortometraggi amatoriali. Rendendosi conto di conoscere poco il cinema, si \u00e8 iscritto alla Iranian Youth Cinema Association dove ha studiato per un anno. In seguito \u00e8 emigrato in Europa e ha vissuto in Svezia, Germania e Francia per tre anni. Dopo essere tornato in Iran nel 2021, ha realizzato il cortometraggio Nazpari, selezionato in festival come il Chelkinofest e il Sama International Film Festival. Roya <\/em>\u00e8 il secondo cortometraggio realizzato in Iran.<\/p>\n

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THE ONE-WAY TICKET<\/strong><\/p>\n

di Melika Rezapour (10\u201911\u201d – Iran\/Germany – fiction)<\/em><\/p>\n

La storia \u00e8 narrata dal punto di vista di Taha, un bambino di sei anni cresciuto da un padre misogino e che vive in una societ\u00e0 in cui le donne non hanno libert\u00e0 di scelta. Scopre che sua sorella vuole fuggire con il suo amante. Ora deve decidere se rivelare o meno il segreto al padre.<\/p>\n

Melika Rezapour<\/em> \u00e8 una studentessa di recitazione che vive a Berlino. \u00c8 nata il 2 luglio 1996 a Teheran, in Iran. Vuole cambiare le cose con l\u2019arte della narrazione. Le sue storie saranno sempre un riflesso della sua vita personale.<\/p>\n

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SUPERSYM\u00c9TRIE – SUPERSYMMETRY<\/strong><\/p>\n

di Illan Reille (23\u201934\u201d – France – fiction)<\/em><\/p>\n

Come giovane ricercatrice di astrofisica a New York, Sasha spera di scoprire una teoria unificante del cosmo. Ma quando la sua vita deraglia, scopre che il suo mondo \u00e8 molto pi\u00f9 fragile di quanto pensasse. Fino a che punto dovr\u00e0 arrivare per ritrovare la stabilit\u00e0 perduta?<\/p>\n

Illan Reille<\/em> \u00e8 appassionato di cinema e astronomia fin dall\u2019infanzia. Dopo aver studiato letteratura, dove si \u00e8 interessato in particolare alla filosofia della scienza, \u00e8 entrato a far parte del dipartimento di sceneggiatura de La F\u00e9mis.<\/p>\n

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DAS ENDE VOM ENDE DER WELT<\/strong><\/p>\n

THE END OF THE END OF THE WORLD<\/strong><\/p>\n

di Meike W\u00fcstenberg (24\u2019 – Austria – fiction)<\/em><\/p>\n

Le liceali Mia ed Esther sono ossessionate dai tiratori di Columbine Eric Harris e Dylan Klebold. Condividono l\u2019odio degli assassini verso il loro ambiente sociale e sono determinate a commettere loro stesse una sparatoria in una scuola. Le due hanno pianificato ogni dettaglio nelle loro fantasie e decidono di allenarsi a sparare in una cava abbandonata. Mia fatica a nascondere i suoi dubbi, ma riuscir\u00e0 a imporsi sull\u2019amica?<\/p>\n

Meike W\u00fcstenberg<\/em>, nata a Berlino nel 1994, si \u00e8 laureata in European Media Studies all\u2019Universit\u00e0 di Potsdam. Ha iniziato a girare i suoi film come sceneggiatrice e regista e ha proseguito gli studi di regia alla Vienna Film Academy a partire dal 2018. Nell\u2019ambito del suo programma di formazione e in seguito ha lavorato a numerosi progetti di fiction internazionali come assistente alla regia.<\/p>\n

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THE LESSON OF COURAGE<\/strong><\/p>\n

di Ruisong Sun (21\u2019 25\u201d – China – fiction)<\/em><\/p>\n

La storia \u00e8 ambientata in una piccola citt\u00e0 del sud della Cina. Tornando a casa dalla scuola media, Xiao Nan passa per una strada di montagna e vede una baracca. Assiste allo stupro della madre ubriaca da parte di un senzatetto che si trovava all\u2019interno. Dopo l\u2019incidente, la madre di Xiao Nan cerca di mantenere il segreto per non perdere una promozione di carriera. Tuttavia, questo segreto sta lentamente creando un buco nero.<\/p>\n

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Ruisong Sun<\/em> \u00e8 uno sceneggiatore e regista nato a Jiangsu, Cina. Laureato presso il dipartimento di regia dell\u2019Accademia Cinematografica di Pechino (regia cinematografica), ha lavorato come sceneggiatore e regista di molti cortometraggi. Ha esperienza nel gestire diversi tipi di progetti e nel controllare le delicate emozioni dei personaggi e la narrazione della storia.<\/p>\n

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Cortometraggi in concorso <\/strong>selezione Sedicicorto<\/strong><\/h2>\n

HAUT LE COURS<\/strong><\/p>\n

di Adrian Moyse Dullin (15\u2019 – France – fiction)<\/em><\/p>\n

La quindicenne Kenza e il suo fratellino Mahdi regolarmente si postano sui social network in un\u2019escalation di crudelt\u00e0 e umiliazione. Sull\u2019autobus, Kenza mette alla prova il suo ingenuo e romantico fratellino, obbligandolo a dichiararsi a Jada: la ragazza di cui Madhi \u00e8 innamorato, che per\u00f2 neanche conosce. Un racconto molto tenero, sui dei giovani pieni di vita rappresentati con dolcezza e umorismo.<\/p>\n

Adrian Moyse Dullin<\/em>, nato a Lione, laureato in filosofia, lettere moderne e all\u2019IEP di Grenoble \u00e8 sceneggiatore e regista. Prodotto da Punchline Cin\u00e9ma, il suo primo film, Haut les c\u0153urs. <\/em>Selezionato per la prima volta nel concorso ufficiale di cortometraggi al Festival di Cannes, circola in pi\u00f9 di 200 festival internazionali e riceve pi\u00f9 di 40 premi. \u00c8 inoltre selezionato per il C\u00e9sar 2023 per il miglior cortometraggio di finzione.<\/p>\n

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IDODO<\/strong><\/p>\n

di Ursula Ulmi (10\u2019 – Polonia\/Slovacchia – animazione)<\/em><\/p>\n

La storia di come i pesci della barriera corallina hanno ottenuto i loro bellissimi colori. Molto tempo fa i pesci si sono trasformati in esseri umani e sono venuti sulla terraferma per festeggiare e ballare. Una volta tramontato il sole, si affrettano a tornare in mare, lasciando dietro di s\u00e9 una grande confusione. Curiosi di sapere chi abbia occupato il villaggio in loro assenza, gli abitanti di un\u2019isola progettano di scoprire chi fossero questi visitatori non invitati. Quello che scopriranno, li lascer\u00e0 sbalorditi.<\/p>\n

Ursula Ulmi<\/em>, nata nel 1981 in Papua Nuova Guinea. Cresce in Svizzera e in Kenya. 2008 Laureata cum laude in Animazione presso HSLU (Hochschule Luzern, Design & Kunst). 2009-15 Animatrice, Modellatrice di marionette e Direttore di produzione nell\u2019industria dell\u2019animazione europea su lungometraggi e serie animate (Wes Anderson, Tim Burton, Studio Soi, Cartoon Network, Youtube). Dal 2016 lavora come produttrice e regista di animazione.<\/p>\n

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ONCE THERE WAS A SEA<\/strong><\/p>\n

di Joanna Koz\u02d9uch (17\u2019 – Polonia\/Slovacchia – animazione)<\/em><\/p>\n

Il capitano registra le tracce del mare che svanisce e Sergei guida i turisti attraverso il suo fondale nudo e scintillante. L\u2019ultimo popolo di Mo\u00b4ynoq che ricorda la riva originaria del prosciugamento del Mar d\u2019Aral. I loro giorni si intrecciano con i ricordi del glorioso passato di pesca e con il sogno del ritorno della grande acqua. Il presente \u00e8 un cimitero di navi che non salperanno mai pi\u00f9 dal porto.<\/p>\n

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Joanna Kozuch<\/em>, si \u00e8 laureata all\u2019Accademia di Belle Arti a Poznan e all\u2019Universit\u00e0 della Slesia a Katowice. \u00c8 docente del dipartimento di animazione presso l\u2019Accademia delle arti dello spettacolo di Bratislava, dove ha terminato il suo dottorato di ricerca. La sua filmografia comprende: Game (2004), Fongopolis (2014, premiato dal premio cinematografico nazionale slovacco per la migliore animazione), 39 settimane, 6 giorni (2017), Music Box (2019, che \u00e8 stato creato nell\u2019ambito del progetto Happiness Machine).<\/p>\n

PHLEGM<\/strong><\/p>\n

di Jan-David Bolt (6\u2019 – Svizzera – fantasy\/horror)<\/em><\/p>\n

Oscar \u00e8 in ritardo. Nei grattacieli circostanti si stringono le mani e si firmano contratti. Questa \u00e8 l\u2019ultima cosa di cui ha bisogno in questo momento. Da dove vengono queste maledette lumache?<\/p>\n

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Jan-David Bolt<\/em>, nato nel 1991 a St. Margrethen, Svizzera ha studiato tedesco e inglese all\u2019Universit\u00e0 di Zurigo. 2016-21 Laurea in cinema presso la ZHdK (Zurich University of the Arts). Lavora come regista, autore, cameraman e nel campo della scenografia.<\/p>\n

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THE RECORD<\/strong><\/p>\n

di Jonathan Laskar (9\u2019 – Svizzera – animazione)<\/em><\/p>\n

Un commerciante di strumenti musicali antichi riceve un magico disco in vinile da un viaggiatore. \u201cLegge la tua mente e riproduce i tuoi ricordi perduti\u201d. Ossessionato da questo disco interminabile, l\u2019antiquario lo ascolta ancora e ancora, e i ricordi riaffiorano.<\/p>\n

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Jonathan Laskar<\/em>, nato nel 1978, ha studiato Arti Visive all\u2019Universit\u00e0 di Aix-Marseille e contrabbasso classico al Conservatorio di Aix-en-Provence. Nel 2000 si trasferisce in Germania, nella citt\u00e0 di Weimar, per studiare architettura alla Bauhaus-University. Dopo alcuni anni di esperienza professionale come architetto a Basilea, Jonathan Laskar ha studiato animazione all\u2019Universit\u00e0 di Arte e Design di Lucerna (Svizzera), dove ha conseguito un master. Dal 2013 vive a Ginevra e lavora come regista di animazione indipendente. Dopo aver collaborato a diversi film in vari studi, ha diretto con The Record il suo film d\u2019esordio.<\/p>\n

ROY<\/strong><\/p>\n

di Tom Berkeley, Ross White (16\u2019 – Inghilterra\/Irlanda – fiction)<\/em><\/p>\n

Un vedovo solitario chiama accidentalmente una hotline, nasce cos\u00ec un\u2019improbabile amicizia con la sua interlocutrice.<\/p>\n

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Ross White<\/em> e Tom Berkeley<\/em>, originari di Belfast e Gloucester, hanno iniziato a collaborare nel 2014 dopo essersi incontrati alla scuola di recitazione di Londra.<\/p>\n

Dopo aver gestito insieme una compagnia teatrale di successo per quattro anni, i due hanno portato avanti il comune interesse per la sceneggiatura, con i loro primi lavori nominati per il Premio Kenneth Branagh per la nuova scrittura drammatica, il Premio Papatango e il Premio Bruntwood per la sceneggiatura.<\/p>\n

Nel 2019, il duo ha iniziato a rivolgere la propria attenzione alla scrittura per TV e film fondando la societ\u00e0 di produzione indipendente Floodlight Pictures.<\/p>\n

Il loro cortometraggio d\u2019esordio Roy \u00e8 stato concepito come un progetto a micro-budget per un attore, la cui sceneggiatura ha attirato l\u2019attenzione del vincitore del BAFTA David Bradley e della societ\u00e0 di produzione vincitrice del premio Oscar Slick Films. Roy \u00e8 stato proiettato in oltre 18 festival internazionali di qualificazione ad Oscar e BAFTA.<\/p>\n

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SEDICICORTO<\/strong><\/em><\/h3>\n

Sedicicorto \u00e8 un festival internazionale di cortometraggi che ogni anno riceve l\u2019iscrizione di oltre 4.000 film da pi\u00f9 di 100 paesi. La programmazione, sviluppata in 10 giornate, include 5 sezioni competitive e 10 fuori concorso, per un totale di circa 230 corti proiettati. Il festival \u00e8 divenuto una delle realt\u00e0 maggiormente apprezzate e di riferimento nel panorama italiano. Per i giovani autori \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 di visibilit\u00e0, un incentivo alla sperimentazio\u0002ne, al confronto, e quindi al miglioramento per il rinnovamento cinematografico. La manifestazione si propone di attirare l\u2019attenzione non solo dei numerosi cinefili, ma anche dello spettatore sensibile a tutto il mondo audiovisuale, all\u2019interno di un\u2019occasione dove prevale il confronto delle idee<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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