Convegno

SALE RESILIENTI

Esperienze di sopravvivenza
dei cinema del Friuli Venezia Giulia

Trieste > Cinema Ariston, Spazio Undergroud > martedì 9 > ore 18.00

In collaborazione con Cappella Underground

Coordina Silvano Curcio

Intervengono

Sabrina Baraccetti, Cinema Visionario di Udine

Marco Fortunato, Cinemazero di Pordenone

Giuseppe Longo, Kinemax di Gorizia e cinema Monfalcone

Francesco Ruzzier, Cinema Ariston di Trieste

Piera Patat, Cinema Teatro Sociale di Gemona del Friuli

Pasqualino Suppa, Cinema Odeon di Latisana

Alan Tonon, Cinema David di Tolmezzo

Alessandro Venier, Circuito Cinema FVG (Cinema Manzoni di Maniago, Cinema Miotto di Spilimbergo, Teatro Pasolini di Cervignano, Sala Comunale Benois De Cecco di Codroipo, Cinema Splendor di San Daniele del Friuli, Teatro di Cormons)

Oggi le sale cinematografiche stanno vivendo il più profondo periodo di crisi dal dopoguerra: il fenomeno della loro chiusura e del loro abbandono sta minando la sopravvivenza di questo incomparabile patrimonio identitario di storia, cultura e socialità.

I dati sono impressionanti: se nel 2010, su tutto il territorio nazionale si contavano oltre 2.700 sale in attività, oggi ne sono sopravvissute poco meno di 1.100.

In questo scenario sconfortante, si manifestano tuttavia segnali incoraggianti di resilienza sul territorio: è il caso di diverse sale del Friuli Venezia Giulia che invece continuano a sopravvivere, puntando a forme innovative di fruizione e valorizzazione delle sale in grado di arricchirle di nuove capacità attrattive. In questo quadro, l’incontro e il confronto con i gestori di queste sale del Friuli Venezia Giulia resilienti si pone due finalità: comprendere lo stato dell’arte della situazione e analizzare e condividere le esperienze innovative e le best practices di gestione messe in campo dagli operatori del settore.

Silvano Curcio (Roma, 1958), architetto, Ph.D., insegna Management dei patrimoni immobiliari e urbani alla Sapienza Università di Roma. È autore di numerose ricerche e di oltre cento pubblicazioni sulla gestione e sulla rigenerazione degli edifici e delle infrastrutture urbane. Sul fenomeno della chiusura e della dismissione dei cinema ha tenuto corsi di insegnamento universitario, condotto ricerche e scritto saggi. In questo stesso ambito ha curato e diretto nel 2013 il docufilm di inchiesta Fantasmi Urbani, presentato al Festival Internazionale del Film di Roma e alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che per la prima volta ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica le condizioni di criticità e di abbandono in cui versano i cinema di Roma (www.fantasmiurbani.net).

 

Un festival sempre più Green

Il festival Le Giornate della Luce dedica un impegno concreto alla sostenibilità ambientale, adottando misure mirate a contenere l’impatto ecologico delle proprie attività. Nella consapevolezza dell’importanza di un approccio responsabile, si propone di rendere sia l’organizzazione sia la partecipazione agli eventi culturali quanto più possibile rispettose dell’ambiente. In quest’ottica, promuove comportamenti virtuosi tra tutti i soggetti coinvolti – organizzatori, partner, stakeholder e pubblico – con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sull’importanza di ridurre i consumi e orientarsi verso stili di vita sostenibili. In particolare, il festival invita pubblico e ospiti a privilegiare modalità di trasporto a basso impatto ambientale, come treni e autobus, per raggiungere le sedi degli eventi, e a muoversi tra le diverse location a piedi o in bicicletta. Per facilitare gli spostamenti, soprattutto a chi non conosce Spilimbergo, sarà messa a disposizione una mappa con l’indicazione dei luoghi del festival, dei punti di bike sharing e delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Un’attenzione significativa è inoltre riservata alla gestione dei rifiuti: l’obiettivo è ridurne al minimo la produzione, incentivando la raccolta differenziata. Appositi contenitori per carta, plastica, organico e secco residuo saranno chiaramente segnalati e distribuiti nelle varie aree del festival, così da favorire un corretto smaltimento da parte del pubblico.