DAY 9 – Si chiude il festival con l’omaggio ad Ariella Reggio e “La vita da grandi”

Domenica 14 giugno si è conclusa la dodicesima edizione de Le Giornate della Luce, con una giornata finale ricca di proiezioni, masterclass e momenti dedicati alla riflessione sul racconto cinematografico della terza età.

La giornata si è aperta alle 9.30 al Cinema Miotto con la proiezione di Tienimi presente di Alberto Palmiero, alla presenza dei direttori della fotografia Lorenzo Mancini e Vincenzo Pezone, ai quali è stato consegnato il Premio dell’Esordiente per la migliore fotografia di un’opera prima.

Alle 10.00, alla Tenuta Fernanda Cappello di Sequals, si è tenuto l’appuntamento con AperiCinema d’Autore, con la proiezione di La luce nella crepa di Anselma Dell’Olio, seguita da una conversazione tra la regista e Masolino d’Amico, in collaborazione con Auser Spilimbergo.

Nel pomeriggio, la sezione La luce dei luoghi ha fatto tappa al Mulino di Ampiano, a Pinzano al Tagliamento, con il percorso L’incanto paziente delle acque, curato dal FAI di Spilimbergo-Maniago. Nell’ambito di Nostra Madre Terra è stato presentato il documentario L’operosità dell’acqua di Paolo Comuzzi e Monica Peron, alla presenza degli autori.

Al Cinema Miotto si sono susseguite le masterclass di Maura Morales Bergmann e di Giulia Scintu, quest’ultima dedicata al formato 16 millimetri, oltre a quella del regista sloveno Gregor Božič, preceduta dalla proiezione del cortometraggio Commun Pear.

Alle 20.00, uno dei momenti più significativi della giornata conclusiva: l’incontro Che bella età la terza età. Da Umberto D. a Gioia mia: come il cinema l’ha raccontata, condotto da Gabriella Gallozzi in dialogo con Ariella Reggio, con i contributi in videocollegamento di Marco Risi e Oreste De Fornari. Un viaggio attraverso oltre settant’anni di cinema, dal neorealismo alle produzioni contemporanee, per riflettere sull’evoluzione della rappresentazione della vecchiaia sul grande schermo.

Alle 21.00, il festival ha reso omaggio ad Ariella Reggio, una delle interpreti più amate del teatro e del cinema italiani, prima della proiezione del film di chiusura La vita da grandi, esordio alla regia di Greta Scarano, con Matilda De Angelis, Yuri Tuci, Maria Amelia Monti e la stessa Ariella Reggio.