Premio cortometraggi

SHORT LIGHTS

Per il sesto anno consecutivo, il festival rinnova il proprio impegno nei confronti del cortometraggio, dedicandogli una sezione specifica che ne valorizza la capacità espressiva e la sintesi narrativa. La selezione nasce da un’attenta ricerca tra opere presentate al Sedicicorto International Film Festival e allo ShorTS International Film Festival, con particolare attenzione alla qualità della fotografia e della ricerca visiva. I 12 cortometraggi in concorso, provenienti da Estonia, Belgio, Francia, Olanda, Corea, Canada, Libano, Repubblica Ceca, Venezuela, Italia, Colombia e Finlandia, raccontano il presente attraverso linguaggi e sensibilità differenti, distinguendosi per cura estetica, identità visiva e uso espressivo di luce e colore.

 

Tutti i cortometraggi sono presentati in versione originale sottotitolata in italiano.

 

Spilimbergo > Cinema Miotto > giovedì 11 > ore 17.00 (Parte prima)

Spilimbergo > Cinema Miotto > venerdì 12 > ore 14.30 (Parte seconda)

Curatore della Sezione SHORT LIGHTS

Luca Pacilio, direttore della rivista cinematografica online Gli Spietati, è collaboratore del settimanale Film TV, per il quale, tra l’altro, cura la rubrica Videostar, dedicata agli autori e ai protagonisti del video musicale contemporaneo, e del mensile Rumore. È autore de Il videoclip nell’era di YouTube – Cento videomaker per il nuovo millennio (Bietti Editore, 2014) e Lo zoo di Venere (Gremese, 2019).

 

GIURIA

Matteo Bonfiglioli, critico, studioso e dottorando in Visual e Media Studies. Il suo lavoro si concentra sul cinema contemporaneo, la televisione, lo studio dello schermo e della cultura social. Si è formato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e alla IULM di Milano. Collabora regolarmente con il settimanale FilmTv, il programma televisivo TvTalk (Rai3) e altre realtà di critica e analisi dei media come ThePeriod, GliSpietati.it, BirdmenMagazine e ODG.

Fiaba Di Martino, diplomata alla Scuola Civica di Cinema e Televisione Luchino Visconti di Milano (indirizzo scrittura cinetelevisiva), si occupa da nove anni di giornalismo e critica cinematografica per il settimanale Film TV e relativo sito web (filmtv.press). Ha lavorato per MyMovies e Best Movie, collabora con Tv Sorrisi & Canzoni e con il magazine di critica online Gli Spietati. Dal 2023 cura per il Cinema Farnese Arthouse di Roma le rassegne Arthouse Award e Nuova onda. Con Laura Delle Vedove è autrice della monografia Xavier Dolan – Il sentimento dell’invisibile (2016, Sovera Edizioni).

 

SHORTS INTERNATIONAL
FILM FESTIVAL

 

La 27ª edizione dello ShorTS International Film Festival si terrà a Trieste dal 27 giugno al 4 luglio 2026, confermandosi come un appuntamento dedicato al cinema breve internazionale. Il programma è articolato in sette sezioni competitive, che coprono diverse forme e linguaggi del cortometraggio: dalle opere internazionali di Maremetraggio ai corti brevissimi di ShorTS Express, passando per la produzione nazionale con Italia in ShorTS e i lavori a tema ambientale di Eco-ShorTS. Accanto a queste, trovano spazio una sezione pensata per i più giovani (Shorter Kids’n’Teens), una dedicata alla realtà virtuale (ShorTS Immersive) e una nuova sezione focalizzata sul cinema horror (ShorTS Horror Picture Show), offrendo così una panoramica ampia e diversificata del panorama contemporaneo del cortometraggio.

 

BAQAYA

di Christine Abou Zein – fotografia: Alex Meouchy

(15’ – Libano, 2024)

Farid, un anziano becchino che vive in solitudine solo con il suo cane, si ritrova intrappolato in un ciclo ripetitivo. Eppure, i traumi passati di Farid persistono, in attesa di riemergere. Un giorno, dopo aver appreso la sconvolgente notizia di una morte insolita, emergono questi traumi, che fanno sprofondare Farid in una sorta di silenziosa follia e lo spingono a uccidere il suo cane.

PASTA NEGRA

di Jorge Thielen Armand – fotografia: Simone D’Arcangelo

(15’ – Canada, Venezuela, Italia, Colombia, 2025)

Tre donne venezuelane attraversano il confine con la Colombia per comprare un pacchetto di pasta.

 

59th SECOND

di Kateryna Ruzhyna – fotografia: George Itzhak

(6’ – Repubblica Ceca, 2024)

Attraverso la lente dell’entomologo, si esaminano i modelli comportamentali ciclici che collegano gli esseri umani al mondo degli insetti. Proprio come la vespa del fico trova inevitabilmente la morte nell’impollinazione del fiore, anche noi siamo gettati nella danza della passione e della morte.

PEPPERMINT DIESEL 20%

di Mariangela Pluchino – fotografia: Kerttu Hakkarainen

(15’ – Finlandia, 2024)

Dopo aver concluso la loro giornata sul set cinematografico, Liboria e Claudia si fermano in una stazione di servizio deserta e riempiono accidentalmente il loro furgone con il carburante sbagliato.

 

SEDICICORTO

Il Sedicicorto Forlì International Film Festival è una rassegna internazionale dedicata al cortometraggio che ogni anno raccoglie oltre 4.000 iscrizioni provenienti da più di 100 paesi. La programmazione si articola in dieci giornate e comprende cinque sezioni competitive e dieci fuori concorso, per un totale di circa 230 cortometraggi proiettati. Il festival si distingue per l’elevata qualità delle opere selezionate e si svolgerà quest’anno dal 2 all’11 ottobre. Oltre alla manifestazione principale, l’attività prosegue durante tutto l’anno attraverso iniziative di educazione all’immagine rivolte a diversi livelli scolastici, che includono percorsi formativi, laboratori, cineforum e progetti di scrittura e realizzazione di cortometraggi.

Nel corso del tempo, Sedicicorto si è affermato come una delle realtà più riconosciute e apprezzate del panorama italiano, rappresentando per i giovani autori un’importante occasione di visibilità e un incentivo alla sperimentazione e al confronto, elementi fondamentali per il rinnovamento del linguaggio cinematografico.

La manifestazione si rivolge non solo agli appassionati di cinema, ma anche a un pubblico più ampio interessato al linguaggio audiovisivo, configurandosi come uno spazio aperto di dialogo tra idee, esperienze e visioni diverse.

 

BAA-BAA!

di Teresa Juksaar – fotografia: Tanel Topaasia

(14’ – Estonia, 2025)

Appena arrivata in città, una famiglia deve capire cosa fare con una capra che le è stata improvvisamente regalata come parte di un programma di beneficenza.

LES GENDARMES ET LES VOLEURS

di Maxime Azzopardi, Adrien Guedra-Degeorges

fotografia: François Rey (18’ – Francia, 2024)

In un piccolo villaggio, quattro poliziotti cercano un modo per mantenere il loro impiego quando la mancanza di crimine minaccia la stazione di polizia locale.

HATCH

di Alireza Kazemipour, Panta Mosleh

fotografia: Mikah Sharkey (11’ – Canada, 2024)

Naaj, un ragazzo afghano rifugiato, si nasconde con sua madre all’interno di una cisterna d’acqua per attraversare il confine e mettersi in salvo.

Dopo la morte della donna durante il tragitto, NaajI cerca costantemente di rivivere il suo ultimo ricordo di lei.

 

DANIEL VAN DEN BERG IS DOOD

di Ali Baharlou – fotografia: Maxime Lahousse

(15’ – Belgio, 2024)

Daniel van den Berg viene ingiustamente dichiarato morto nel sistema pensionistico e non riceve più la pensione. Deve dimostrare di essere ancora vivo attraverso ogni sorta di passaggi assurdi.

THE HISTORY OF PITIFUL HUMANITY

di Young Chan Jeon (10’ – Corea, 2025)

Gli esseri umani sono comparsi sulla Terra e hanno compiuto sforzi infiniti per sopravvivere. Si sono goduti la vita al massimo, causando danni al pianeta. Ora il gioco che una volta sembrava infinito è prossimo alla fine.

MORT D’UN ACTEUR

di Ambroise Rateau – fotografia: Léo Schrepel

(23’ – Francia, 2024)

I media e i social network hanno dato per morto Philippe Rebbot. Primo problema: sta benissimo.

Secondo problema: la voce sta prendendo piede, nonostante i suoi tentativi di smentirla.

BLANCHE

di Joanne Rakotoarisoa – fotografia: Plume Fabre

(25’ – Francia, 2024)

Blanche è morta. Era una vecchia signora. Mentre tutti si riuniscono al villaggio per il suo funerale, Zaza, un’adolescente birazziale, arriva con sua madre.

In mezzo ai conflitti familiari, incontra una ragazzina sola, sua cugina.

 

ASTRO

di Tim Ewalts – fotografia: Katja van den Broeke

(16’ – Olanda, 2024)

Emily ha appena iniziato a lavorare come sensitiva telefonica. Durante le sue sedute, Emily segue scrupolosamente il copione accuratamente preparato dall’azienda.

Ma nel corso delle conversazioni, scopre gradualmente il suo lato spirituale.

Tutti i cortometraggi sono in versione originale

sottotitolati in italiano