Premio fotografo di scena

Omaggio alla carriera al fotografo
di scena Umberto Montiroli

In occasione di questa edizione, l’omaggio alla carriera viene conferito a Umberto Montiroli, eccellente fotografo di scena che ha saputo distinguersi per talento, rigore e straordinaria sensibilità visiva. Formatosi attraverso un lungo apprendistato presso lo studio di G.B. Poletto, tra i più autorevoli fotografi di scena degli anni Cinquanta e Sessanta, Montiroli ha costruito una carriera ricca di collaborazioni prestigiose, attraversando con versatilità e competenza l’intero panorama cinematografico. Pur segnato dal sodalizio con i fratelli Taviani, il suo percorso professionale si è esteso a una pluralità di autori e linguaggi, lavorando, tra gli altri, con Nanni Moretti, Gianni Amelio, Sergio Citti e Luigi Magni. Dalle esperienze più propriamente d’autore – come il confronto con il cinema internazionale – fino alle produzioni popolari, comprese le commedie natalizie, ha sempre dimostrato lo stesso impegno, la medesima cura e una profonda dedizione al proprio lavoro. Per la passione che traspare in ogni immagine e per il contributo significativo dato all’arte della fotografia di scena, viene oggi attribuito a Umberto Montiroli questo riconoscimento.

Umberto Montiroli, nato a Roma il 21 novembre 1942, inizia nel 1959 a lavorare nello studio di G.B. Poletto, uno dei maggiori fotografi di scena del periodo. Nello studio si occupa inizialmente della camera oscura e solo dopo aver superato i vent’anni comincia a realizzare i primi servizi. Le sue prime foto di cinema, sempre per conto di Poletto, sono sui set di Sergio Corbucci (I figli del leopardo) e Antonio Pietrangeli (Io la conoscevo bene), mentre il primo film seguito interamente è Il suo nome è Donna Rosa di Fizzarotti (1969). Lasciato Poletto nel 1976, comincia a operare in proprio, affiancando al cinema il lavoro per le gare di nuoto, impegno che non ha mai abbandonato. Da Padre e padrone in poi ha fotografato tutti i film dei fratelli Taviani, (eccetto La notte di San Lorenzo) compreso l’ultimo Leonora addio, diretto dal solo Paolo, diventando un fidato collaboratore. Nella sua lunga carriera ha documentato i set, tra gli altri, di Gianni Amelio, Sergio Citti, David Lynch, Luigi Magni, Nanni Moretti, Valentino Orsini, Giovanni Veronesi. Al suo attivo anche Vacanze di Natale ‘90 e Vacanze di Natale ‘91 di Enrico Oldoini. Con le foto de La stanza del figlio – messe in mostra al festival di Annecy e nelle monografiche su Nanni Moretti ai festival di Locarno e di Pesaro – ha vinto il premio per la miglior serie a colori alla quinta edizione di CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena organizzato dal Centro Cinema Città di Cesena. Al concorso cesenate altri premi, oltre a diverse segnalazioni, li ha ottenuti con le foto di Operazione rosmarino e di Maraviglioso Boccaccio. Sul suo lavoro è stato pubblicato Umberto Montiroli, un fotografo con i Taviani, a cura di Andrea Mancini (Titivillus, 2004).