Workshop per fotografi

Workshop per fotografi

L’IDEA DIETRO LA FOTO

A cura di Francesco Cito

Coordina Enrico Bergamasco

In collaborazione con Confartigianato Imprese Pordenone, CATA Artigianato FVG,

CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, DEVA

Il seminario è a pagamento (80 euro, incluso il pranzo) e a numero chiuso

è richiesta la prenotazione entro il 31 maggio presso l’Ufficio Turistico

(0427 2274 / Whatsapp 329 6297148 / iat@comune.spilimbergo.pn.it)

Spilimbergo > Cinema Castello > sabato 13 > 15.00-18.00 (Prima parte)
Spilimbergo > Cinema Castello > domenica 14 > 10,00-12.30 / 15.00-18.00 (Seconda parte)

 

 

 

 

 

Eureka aveva esclamato Archimede quando trovò la soluzione al suo pensiero. Quando ammiriamo un capolavoro di Michelangelo, difficilmente immaginiamo tutto lo studio, schizzi e disegni eseguiti prima che i pennelli abbiano tracciato le forme sulle pareti. Nel nostro tempo super-tecnologico, abbiamo smesso di pensare, affidandoci al mezzo usato e alla buona sorte, ritornando al vecchio concetto caro a certi direttori di giornali, in cui era la photocamera a fare buone foto. Ahimè, purtroppo così non è, se prima non viene impresso nella stessa, la nostra idea. Il pensiero che vogliamo esprimere implica una enorme responsabilità, con la fotografia pronunciamo giudizi, anche se era idea comune, dei tanti che gestivano la conduzione dei settimanali italiani, privi per la maggior parte di essi, di una figura nella persona del “Photo editor”, presenti solo nelle radiazioni della stampa anglosassone, o di paesi più evoluti nel mondo dell’informazione. Le foto a differenza di quello che la maggior parte della gente crede, non nascono per casualità, ne tanto meno grazie alla super photocamera ultimo modello. Una buona foto nasce nella testa, anche quando è del tutto casuale e improvvisa, come durante un reportage, dove non sempre si è consapevoli di cosa può apparire svoltando l’angolo. Però è altresì vero, che un reportage, una storia fotografica da raccontare, va preparata e quindi quasi mai una fotografia nasce per caso. La nostra preparazione mentale ci mette nella condizione di vedere ciò che ci appare davanti, ancor prima che gli occhi ne registrano la visione. Qualcuno potrebbe definirlo istinto, ma senza l’idea dietro il concetto non avrebbe sviluppo.

Facile?

Francesco Cito, nato a Napoli nel 1949 inizia l’attività di fotoreporter a Londra nel 1975, collaborando con il Sunday Times Mag, e L’Observer e con L’Indipendent poi. Nel 1980 si reca clandestinamente in Afghanistan dopo l’invasione Sovietica, e percorre 1200 km a piedi in tre mesi, per raccontare i guerriglieri che combattono l’Armata Rossa.

Dal 1983 all’ 89 è sul fronte Libanese della guerra civile, e dal 1984 ad oggi, segue il conflitto Israele-Palestina. Nel 1983 realizza un reportage sulla camorra che verrà pubblicato in tutto il mondo e successive storie di mafia nel sud d’Italia.

Il Medio Oriente diventa il suo maggiore interesse, segue tutto il conflitto a seguito dell’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq di Saddam Hussein nel 1990 ma anche avvenimenti come il Palio di Siena. Vince 2 volte il World Press Photo e numerosi altri premi.

 

DEVA DIMENSIONI E VISIONI ARTISTICHE

È un’associazione di promozione sociale nata nel 2018 a Pordenone, da un gruppo di persone legate al cinema in maniera professionale nel triveneto.

Principalmente l’attività è legata alla parte formativa nel mondo del cinema in particolar modo nella recitazione, sopratutto con i giovani sviluppando in prevalenza tematiche sociali, collaborando con istituti scolastici, centri giovanili, ed enti della Regione.

Parallelamente sviluppa progetti legati all’immagine e piccole produzioni audiovisive, distribuite a livello internazionale, proponendo un’idea di cinema e una visione molto personale con richiami antropologici e visuali. Ha sede a Budoia dal 2024.