Documentari

DOCUMENTARI E CORTOMETRAGGI

CATARTIS – CONSERVARE IL FUTURO

di Ferdinando Vicentini Orgnani – fotografia: Renato Favro – 74 min – Italia, 2025

Attraverso le esperienze dirette e le testimonianze di protagonisti della scena artistica internazionale, come Joseph Kosuth, Michelangelo Pistoletto e Jannis Kounellis, affiancati dalle voci di musiciste di grande rilievo quali Gianna Nannini e Patti Smith, il regista friulano costruisce un viaggio articolato e immersivo nel dietro le quinte del mondo dell’arte contemporanea. Il racconto si sviluppa come un percorso di esplorazione che intreccia riflessioni, visioni e pratiche creative, offrendo uno sguardo privilegiato sui processi, le dinamiche e le tensioni che animano la produzione artistica, restituendone la complessità e la vitalità oltre la superficie espositiva.

Spilimbergo > Cinema Miotto > martedì 26 maggio > ore 10.30

 


 

ORCOLAT

di Federico Savonitto con Bruno Pizzul, Paolo Rumiz, Fabio Capello, Tullio Avoledo

fotografia: Debora Vrizzi – 91 min – Italia, 2026

Con il commento di Bruno Pizzul, Orcolat racconta in forma corale la memoria e la rinascita del Friuli a cinquant’anni dal terremoto del 1976. Il film raccoglie voci eterogenee – artisti, sportivi, scrittori e studiosi, tra cui Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo e Tullio Avoledo – dando vita a un ritratto collettivo di una ferita ancora viva nella storia del territorio. Lontano da toni celebrativi, l’opera mette in luce sia la straordinaria capacità di reazione della comunità sia le criticità e le incertezze che hanno segnato le prime fasi dei soccorsi. Le musiche di Tre Allegri Ragazzi Morti ed Elisa accompagnano questo percorso, trasformando il film in una riflessione sulla resilienza e sulla capacità di trasformare il dolore in memoria condivisa e nuova energia.

Spilimbergo > Cinema Miotto > lunedì 8 > ore 9.30

 


 

FERDINANDO SCIANNA – IL FOTOGRAFO DELL’OMBRA

di Roberto Andò con Dacia Maraini, Salvatore Silvano Nigro, Mimmo Paladino, Giuseppe Tornatore

fotografia: Matteo Pedicini – 86 min – Italia, 2025

Ferdinando Scianna, oggi oltre gli ottant’anni, si racconta con lucidità e ironia, ripercorrendo una vita attraversata da incontri con grandi protagonisti della cultura del Novecento e da una costante riflessione sul senso della fotografia. Rivendicandone la specificità come strumento di indagine del reale, Scianna ne sottolinea il valore in un’epoca in cui le immagini rischiano di nascondere più che rivelare. Il racconto si sviluppa tra luoghi e memorie – da Bagheria a Palermo fino a Milano – seguendo un percorso personale e artistico che restituisce la fotografia come esperienza, ricerca e destino.

Udine > Visionario > lunedì 8 > ore 20.00

 


 

FRIULI 1976, LO SPORT E LA RINASCITA

di Franco Bortuzzo con Laura De Toma, Venanzio Ortis, Flavio e Paolo Pressacco, Walter Vidali, Francesco Moser – 53 min – Italia, 2026

Il racconto ripercorre il ruolo decisivo dello sport nella rinascita del Friuli dopo il terremoto del 1976. Attraverso storie di basket, ciclismo, atletica, judo e motori, emerge la forza di una terra che ha saputo reagire con determinazione e spirito di comunità. Dalla vittoria della Snaidero Udine juniores alla “Corsa per il Friuli” con i piloti di Formula 1, fino alla costruzione anticipata dello Stadio Friuli e alla risalita dell’Udinese, lo sport diventa simbolo di speranza e ripartenza. Protagonisti anche atleti simbolo come Laura Di Toma e Venanzio Ortis. A unire queste vicende è lo sguardo autentico e competente di Bortuzzo, giornalista friulano in RaiSport dal 1999.

Spilimbergo > Cinema Miotto > lunedì 8 giugno > ore 21 / Codroipo > Cinema Benois De Cecco > lunedì 8 giugno > ore 21

 


 

SIAMO IN UN FILM DI ALBERTO SORDI?

di Steve Della Casa e Caterina Taricano con Giuliano Montaldo, Nicola Piovani, Ascanio Celestini, Vincenzo Mollica, Riccardo Rossi – fotografia: Giulio Bottini – 80 min – Italia, 2025

Steve Della Casa e Caterina Taricano compongono un ritratto articolato e sfaccettato di Alberto Sordi, costruito attraverso un’ampia selezione di sequenze tratte dai suoi film e arricchito dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto personalmente, accanto a quelle di chi lo ha incontrato soltanto sul grande e sul piccolo schermo. In questa prospettiva, Sordi viene sottratto all’invettiva morettiana e riletto alla luce di una carriera che rivela una straordinaria capacità di osservazione dei comportamenti dell’Italia del suo tempo e, talvolta, anche di quella futura. Il racconto si sofferma inoltre sul suo rapporto con la musica: non solo quella presente nei suoi film, ma anche quella intrinseca al suo modo di recitare, alla musicalità della battuta e della sua comicità. A scandire il racconto, le indimenticabili immagini di oltre cinquanta tra i suoi titoli più celebri, dando vita a una selezione di materiali senza precedenti rispetto ad altre opere a lui dedicate.

Trieste > Cinema Ariston > martedì 9 > ore 21.00

 


 

FORA PAL MONT

di Lorena Trevisan e Michele Pastrello – voce narrante: Bianca Borsatti – fotografia: Michele Pastrello – 81 min – Italia, 2026

Il progetto nasce come un esercizio di ascolto, con l’intento di preservare e restituire voce a una memoria fragile, spesso destinata a scomparire: quella delle donne della montagna e, più in generale, di tutte coloro che hanno sostenuto famiglie e comunità restando ai margini della narrazione ufficiale. Il racconto si sofferma in particolare sulla storia delle sedonere, donne della Valcellina che intrapresero forme di emigrazione temporanea come venditrici ambulanti. Si tratta di un fenomeno nato nei paesi di montagna tra Veneto e Friuli Venezia Giulia – da Claut a Cimolais ed Erto – e sviluppatosi a partire dalla fine dell’Ottocento, con una crescita significativa dopo il primo conflitto mondiale. Molte di queste donne seppero costruirsi un lavoro autonomo, estremamente duro e tradizionalmente considerato “maschile”: spingevano carretti dalle ruote di ferro attraverso lunghi percorsi, affrontando sole e intemperie e trovando riparo in sistemazioni di fortuna.

Prima nazionale

Pordenone > Cinemazero > giovedì 11 > ore 21.00

 


 

IL FIGLIO PIÙ BELLO

 

di Giovanni Piperno e Stefano Rulli – fotografia: Giovanni Piperno – documentario – 81 min – Italia, 2025

Il racconto segue la vita di Stefano Rulli, noto sceneggiatore, soprattutto nel suo ruolo di padre di Matteo, un uomo con disturbo dello spettro autistico. Insieme affrontano un percorso complesso verso l’autonomia, tra la quotidianità a Perugia e il peso di un passato segnato anche dalla figura di Clara Sereni, madre di Matteo e cofondatrice di una realtà dedicata al disagio psichico. Tra ricordi e presente, il film mostra la loro storia familiare e universale, culminando nel viaggio di Matteo in Vietnam, simbolo di crescita e nuove possibilità. È il ritratto di genitori che non si sono arresi, cercando per il figlio una vita piena di relazioni, dignità e speranza.

Pordenone > Cinemazero > venerdì 12 > ore 21.00

 


 

LA LUCE NELLA CREPA

di Anselma Dell’Olio con Chiara Caselli,Valeria Milillo, Francesco Foti, Lorenzo Morselli, Alex Di Giorgio

fotografia: Simone Zampagni – drammatico – 27 min – Italia, 2025

Da tempo Luisa ha messo da parte i propri bisogni per stare accanto alla sorella Carla, che lotta contro un tumore al seno. Dopo molte esitazioni, riesce a convincerla a concedersi qualche giorno alle terme: un’occasione per aiutarla a riprendersi dopo dure terapie, ma anche per ritagliarsi un attimo di respiro dalla sua costante dedizione. Quella che dovrebbe essere una pausa rigenerante si trasforma però in un viaggio pieno di ostacoli, tra intoppi burocratici, tensioni e incomprensioni che mettono a dura prova il loro legame, conducendole fino a un inatteso punto di svolta. Luisa scoprirà cosa significa lasciarsi accudire, mentre Carla le trasmetterà la forza di riaprire il cuore all’amore e alla speranza. Perché in ogni cosa c’è una crepa: ed è proprio da lì che filtra la luce.

Sequals > Tenuta Fernanda Cappello > domenica 14 > ore 10.00

 


 

L’OPEROSITÀ DELL’ACQUA – Memorie, mestieri e paesaggi attorno agli opifici idraulici di ieri e di oggi

di Paolo Comuzzi e Monica Peron – fotografia: Paolo Comuzzi – documentario – 41 min – Italia, 2026

È uno storytelling, come lo definiscono gli autori, che esplora i mestieri e i paesaggi legati agli opifici di ieri e di oggi. Attraverso ricerche d’archivio e indagini sul territorio, il racconto ripercorre la presenza di mulini, battiferro, follatoi e segherie, strutture che in passato garantivano autonomia e autosufficienza alle comunità locali. Il film intreccia interviste, materiali iconografici del Novecento e riprese ambientali per mettere in luce il valore delle conoscenze e delle tecnologie connesse agli opifici idraulici. Un patrimonio che ancora oggi richiama qualità, attenzione ai dettagli e forte radicamento territoriale, pur esprimendosi attraverso un linguaggio contemporaneo fondato su sostenibilità e solidarietà. Conservare questi edifici significa custodire la memoria dell’ingegno e del lavoro delle comunità rurali, in netto contrasto con l’anonimato delle moderne produzioni di massa.

Pinzano al Tagliamento > Mulino di Ampiano > domenica 14 > ore 15.00 e 17.00

 


 

COMMUN PEAR

di Gregor Božicˇ con Dora Ciccone, Goran Kalicˇanin, Toby Matthews – fotografia: Gregor Božicˇ – 15 min – Slovenia, 2025

In un futuro non troppo lontano, la terra è devastata dal cambiamento climatico e un team di scienziati del Mediterraneo ha sviluppato una tecnologia innovativa che attraverso gli schermi permette di trasmettere vere emozioni dagli esseri umani a chi li guarda. Analizzando filmati d’archivio di agricoltori del passato, una giovane scienziata vuole capire perché queste persone del passato si ostinavano con così tanta determinazione a coltivare alberi da frutto. In bilico tra fantascienza distopica e ri-scrittura delle immagini d’archivio, un sorprendente ibrido di finzione e documentario che omaggia il duro lavoro dei coltivatori di frutta di un tempo del goriziano.

Spilimbergo > Cinema Miotto > domenica 14 > ore 17.00