Si è aperta sabato 6 giugno la dodicesima edizione de Le Giornate della Luce, il festival dedicato agli autori della fotografia del cinema italiano, ideato e diretto da Gloria De Antoni con Donato Guerra.
La cerimonia inaugurale si è svolta alle 18 al Cinema Castello di Spilimbergo, dove è stata proiettata la sigla vincitrice del concorso, realizzata da Gabriele Bertotti. Nel corso della serata è stato assegnato il Premio Controluce per i mestieri del cinema e l’artigianato — promosso da Confartigianato Imprese Pordenone — all’ingegnera del suono Maricetta Lombardo, vincitrice del Nastro d’Argento e del David di Donatello 2024 per Io Capitano di Matteo Garrone.
A seguire, negli spazi di Palazzo Tadea, è stata inaugurata la mostra Stelle. Ritratti nel cinema di Stefano Cristiano Montesi, curata da Alvise Rampini e realizzata in collaborazione con il CRAF. L’esposizione ripercorre quasi trent’anni di fotografia di scena, con ritratti di protagonisti del cinema nazionale e internazionale.
La serata si è conclusa al Cinema Miotto con la proiezione del film d’apertura, Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi, seguito da un incontro con il regista e il pubblico. A Gorizia, al Kinemax, è stato invece proiettato Unicorni di Michela Andreozzi.




