Martedì 9 giugno, la dodicesima edizione de Le Giornate della Luce ha dedicato la sua quarta giornata alla memoria del cinema italiano, al futuro delle sale e all’eredità culturale di Pier Paolo Pasolini, con appuntamenti distribuiti tra Trieste, Casarsa della Delizia e Spilimbergo.
In apertura, alle 18.00 al Cinema Ariston di Trieste, si è tenuto il convegno Sale resilienti. Esperienze di sopravvivenza dei cinema del Friuli Venezia Giulia, realizzato in collaborazione con Cappella Underground. Coordinato dall’architetto Silvano Curcio, l’incontro ha riunito i rappresentanti di alcune delle sale più attive della regione — dal Visionario di Udine al Cinemazero di Pordenone, dal Kinemax di Gorizia al Cinema Ariston di Trieste — per confrontarsi sulle nuove forme di fruizione e valorizzazione del cinema in sala.
Alle 21.00, sempre al Cinema Ariston, è stato proiettato Siamo in un film di Alberto Sordi? di Steve Della Casa e Caterina Taricano, documentario che ripercorre oltre cinquant’anni di cinema e costume italiano attraverso la figura di uno dei suoi interpreti più amati.
In parallelo, alle 21.00 a Casarsa della Delizia, si è svolto l’incontro L’eredità di Pier Paolo Pasolini: il paesaggio marginale come luogo di sacralità nei videoclip, realizzato in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa. Il critico Luca Pacilio e il giornalista Alessandro Ronchi, introdotti da Marco Salvadori, hanno guidato il pubblico in una riflessione sul rapporto tra il linguaggio audiovisivo contemporaneo e l’immaginario pasoliniano.
Sempre alle 21.00 al Cinema Miotto di Spilimbergo, nell’ambito della sezione Ad altezza di bambino, è stato proiettato Come Fratelli di Antonio Padovan. Al termine della proiezione, il regista e il giovane protagonista Giacomo Padovanhanno incontrato il pubblico.

